Programma del corso di Tecnico della mediazione interculturale

Riconosciuto dalla Regione Puglia con A.D. 000103 del 31/01/2022

  • PROGRAMMA DEL CORSO


    Corso di Qualifica Professionale


    TECNICO DELLA MEDIAZIONE INTERCULTURALE


    Riconosciuto dalla Regione Puglia con A.D. 000103 del 31/01/2022


    Durata del percorso formativo: 600 ore


    Unità formative



    Denominazione U.F.

    Durata in ore

    1

    Analisi dei bisogni dell’utente straniero

    50

    2

    Modalità di supporto alla relazione tra utente straniero e istituzione

    125

    3

    Progettazione e messa in atto di interventi di mediazione interculturale

    125

    4

    Project work

    50

    5

    Stage

    250

    Totale

    600


    1)
    Analisi dei bisogni dell’utente straniero (U.F. 1)


    La presente unità formativa prevede l’acquisizione di capacità di interazione con l’utente straniero, finalizzate alla comprensione dei bisogni e all’organizzazione di modalità di risposta agli stessi.


    Contenuti formativi:


    · Tradurre bisogni e risorse proprie dell'individuo in percorsi di orientamento e accompagnamento alla rete dei servizi presenti sul territorio

    · Riconoscere caratteristiche e condizioni culturali, personali e professionali del cittadino/utente straniero

    · Identificare disagi e bisogni individuali non dichiarati esplicitamente

    · Interpretare la domanda del cittadino/utente straniero e la natura dei bisogni tenendo conto delle risorse valorizzabili nei diversi contesti di riferimento

    · Principali caratteristiche dei cittadini/utenti stranieri cui si eroga il servizio: usi, costumi, religioni

    · Principali diritti e doveri del cittadino/utente straniero

    · Elementi e tecniche di analisi dei bisogni

    · Processi sociali dei fenomeni migratori, con particolare riguardo alla società di destinazione: dinamiche migratorie e loro incidenza sui processi sociali e culturali, modelli di integrazione

    · Elementi di ricerca attiva della rete dei servizi



    2)
    Modalità di supporto alla relazione tra utente straniero e istituzione (U.F. 2)


    L’obiettivo dell’Unità Formativa consiste nel trasferire ai partecipanti competenze di intermediazione nel rapporto tra utente e istituzioni, assumendo come riferimento la rete territoriale dei servizi e le modalità d’accesso alle stesse e maturando al contempo strategie di gestione delle criticità.


    Contenuti formativi:


    · Adottare le modalità più adeguate ad agevolare utente ed operatore nell'espletamento di procedure amministrative

    · Supportare un'adeguata relazione, con l'operatore dei servizi al fine di sviluppare comportamenti in sintonia con i bisogni e le specificità del cittadino/utente straniero

    · Prevenire e gestire i conflitti fra utenza straniera e servizi locali

    · Favorire presso i servizi il progressivo adeguamento ai bisogni dell'utenza straniera

    · Trasferire al cittadino/utente straniero gli elementi essenziali per conoscere la realtà sociale, culturale ed organizzativa del Paese ospitante

    · Individuare le informazioni necessarie al cittadino/utente straniero per orientarsi nella rete territoriale dei servizi, evidenziandone tutte le opportunità

    · Politiche sociali ed elementi di legislazione sociale nazionale e regionale

    · Principi e norme di sicurezza, salute ed igiene sul lavoro

    · Rete territoriale dei principali servizi pubblici e privati: educativi, socio-sanitari, giudiziari, servizi per il lavoro

    • Elementi del diritto del lavoro

    · Elementi di legislazione nazionale e regionale sull'immigrazione, cenni di normativa europea

    · Elementi di cultura e identità del territorio ospitante

    • Tecniche di gestione dei conflitti



    3)
    Progettazione e messa in atto di interventi di mediazione interculturale (U.F. 3)


    La presente unità formativa comprende nozioni relative a psicologia del sé e psicologia relazionale, tecniche di mediazione linguistica e culturale, metodologie di intervento sociale al fine di progettare e proporre un intervento di mediazione applicabile in un contesto concreto.


    Contenuti formativi:


    · Definire ed incoraggiare occasioni di incontro e scambio di culture e sistemi valoriali diversi che promuovano l'educazione interculturale nella comunità locale

    · Adottare le modalità più funzionali a sostenere processi di adeguamento dei servizi rivolti al cittadino/utente straniero

    · Favorire condizioni di pari opportunità nell'accesso ai servizi e mediare nei conflitti di natura discriminatoria

    · Trasmettere sul territorio modelli comportamentali positivi che favoriscano processi di inclusione sociale e contrastino fenomeni di discriminazione ed emarginazione

    · Identificare progetti ed interventi di integrazione in coerenza con le caratteristiche del territorio al fine di contribuire alla diffusione della interculturalità

    · Progettare e promuovere iniziative ed eventi interculturali con le comunità di stranieri presenti sul territorio e le associazioni che operano in tal senso

    • Ruolo del mediatore
    • Organizzazione del lavoro di mediatore
    • Informatica di base
    • Tecniche di progettazione di un intervento
    • Tecniche di lavoro in équipe


    · Informazione completa sulle opportunità di inserimento sociale offerte dal territorio


    Project work


    Le ore di project work si svilupperanno in forma individuale e/o di gruppo sull’analisi e sull’esame di casi reali, sui quali ogni allievo/gruppo formulerà un piano di mediazione.


    Stage


    La principale finalità del percorso di stage consiste nella sperimentazione e verifica delle conoscenze apprese, mettere alla prova le proprie abilità all’interno di un contesto di riferimento concreto, contestualizzandole sulla base delle esigenze emergenti e attivando le necessarie procedure di interazione con gli altri sistemi di riferimento dell’utente straniero. Si individuano, pertanto, come ambito di stage strutture operanti nel settore dei servizi alla persona, quali ad esempio ufficio stranieri, uffici di relazione con il pubblico, centri di accoglienza, istituzioni formative, servizi sanitari, socio-sanitari, sociali, socio-assistenziali, cooperative e associazioni che promuovo progetti di integrazione socio-culturale, sportelli per l’integrazione socio-sanitaria-culturale degli immigrati.